Cenone di Natale in Convitto: quello che resta

Organizzare e realizzare il Cenone di Natale, diventa una bella prova che non lascia indifferenti. Il risultato deriva da: idee, tecniche, stati d'animo e....

di Sabrina Arcese.

Da qualche ora si sono spente le luci sull’evento annuale che si svolge in convitto  per lo scambio degli auguri di Natale. Questa mattina, uscendo dal servizio, ho incontrato le ragazze e i ragazzi responsabili dei settori di Cucina, Sala e Accoglienza mentre provvedevano a riordinare il materiale utilizzato per l’allestimento della festa.  Tutto si svolgeva con ordine e precisione, con sguardi di intesa e poche parole, come a proseguire quell’affiatamento che si è creato tra loro durante il periodo di preparazione e che ha contraddistinto tutte le fasi organizzative. Mettere in piedi una cena di gala per oltre 100 persone, mentre si è ancora studenti, non è cosa semplice: i ragazzi con cui collaborare non si possono scegliere, il budget è stabilito a priori, gli insegnanti di laboratorio danno qualche suggerimento ma non sono presenti durante il lavoro, non c’è spazio per protagonismi inutili… Eppure, anche quest’anno, il risultato finale è stato lodevole: menu raffinato e ben presentato, personale di sala attento e veloce, accoglienza calorosa degli ospiti e decorazioni eleganti che davano raffinatezza all’ambiente, pur nella loro semplicità.

Quando ho chiesto ad alcuni ragazzi cosa rimaneva loro di questa esperienza, mi hanno risposto che, oltre la fatica , l’ansia, la preoccupazione e qualche arrabbiatura, sicuramente quello che porteranno nel cuore è la soddisfazione e la gioia di aver dimostrato a loro stessi, prima che agli altri, di essere stati capaci di lavorare insieme senza escludere  nessuno, abbassando i toni di alcune pretese personali legate alla giovane età, di aver sperimentato come siano stati in grado di elaborare quanto imparato a scuola, di aver scoperto un modo diverso di rapportarsi con il personale educativo che ha collaborato con loro per la buona riuscita dell’evento.

Bravi, ragazzi! Questo è davvero un buon modo per scambiarsi gli auguri di Natale

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