Giornata internazionale della donna-diversi modi per riflettere: evento I

Fuori da ogni retorica, riflettendo ma anche sorridendo, il De Carolis ha proposto alle classi 3 diverse iniziative per la Giornata internazionale della donna.

Il 9 marzo, nell’ambito delle iniziative relative alla Giornata internazionale della donna, molte classi hanno partecipato o sono state protagoniste di 3 diverse iniziative, per condividere problematiche, stati d’animo e “sapori” di quella che l’ONU riconobbe formalmente solo nel 1977,  come Giornata delle Nazioni Unite per i diritti delle Donne e per la pace internazionale

La giornata è iniziata con l’incontro proposto alle classi II A, II E, II F: “Violenza di genere e femminicidi: la Rete Antiviolenza sul Territorio”.

Accolti dal saluto di Roberta Galassi, dirigente scolastico dell’Ipseoac, che ha sottolineato l’attenzione e il ruolo determinante della scuola per la problematica, gli studenti e le studentesse hanno avuto modo di ascoltare donne in prima linea per combattere contro una cultura patriarcale e aiutare chi subisce o non trova la forza di denunciare. L’esperienza di Albertina Morocchi, Coordinatrice infermieristica del pronto soccorso di Spoleto, è stata introdotta da un video su un caso di violenza: una donna vittima di violenza domestica che si è rivolta al Pronto soccorso e, come spesso accade, ha raccontato di essersi ferita da sola cadendo dalle scale.

La dott.ssa Marina Antonini, Presidente del centro antiviolenza Crisalide di Spoleto, poi ha presentato la rete antiviolenza del territorio, fornendo indicazioni concrete su che cosa fare e a chi rivolgersi in situazioni di violenza e abuso.

Infine, è intervenuta la psicologa del Cav, dottoressa Rita Meniconcini, che è entrata nello specifico della violenza di genere in età adolescenziale, sottolineando l’importanza dei primi  segnali di violenza psicologico e fisica. Si è soffermata sugli aspetti significativi delle relazioni e delle emozioni tra ragazzi, fermando l’attenzione sugli atteggiamenti tipici di violenza nascosta. La dottoressa ha però concluso con una nota positiva, quando ha indicato quali sono gli atteggiamenti e le emozioni indicativi di una sana relazione affettiva. L’attenzione e la partecipazione delle studentesse e degli studenti sono state sollecitate particolarmente nei momenti dell’ascolto e del commento dell’audio di Giulia Cecchettin alle amiche.

Un riscontro positivo di quanto la giornata possa aver inciso sui ragazzi e sulle ragazze, si può trovare nelle parole di Francesco: sono commosso per questo incontro, finalmente qualcuno ci ha saputo spiegare questo argomento, ci ha aperto gli occhi. La violenza sulle donne è ormai una cosa diffusa e peggiora col tempo. Questo non va bene, è veramente una cosa incomprensibile. Mi chiedo: perché fare del male ad una persona che amo? Non riesco a trovare una risposta, io non arriverò mai a fare queste cose perché se amo una donna faccio tutto il possibile per farla sta bene!

Questa giornata è inserita nella Progettazione di Educazione civica: progetto “Professione cittadino”, promosso dall’Associazione “Libera” ed Elisabetta Proietti, del presidio Angela Fiume di Spoleto è intervenuta all’incontro stesso. L’appuntamento del 9 marzo rientra, come sottolinea la professoressa Franca Gallo, in un più articolato intervento che vedrà altri due incontri sul tema, per tutte le classi II dell’Istituto.

 

 

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