Sapori ed emozioni. Il racconto di una giornata oltre e senza le sbarre

Il 6 luglio, all'interno del Festival dei due Mondi, il progetto RAI per la sostenibilità "La cultura rompe le sbarre" ha dato voce ai pensieri degli studenti.

di Alessandro Sorrentino

Una mattina per scoprirsi, da sconosciuti a compagni di scuola, compagni di brigata e, infine, famiglia. Questi i giri del destino che, lo scorso 4 giugno 2024, hanno fatto incontrare gli studenti liberi dell’Istituto Alberghiero De Carolis di Spoleto con gli studenti detenuti della sezione carceraria della stessa scuola.

«Siamo venuti qua a lavorare insieme a questi ragazzi che frequentano il nostro stesso istituto ma in diversi luoghi, a condividere questa cucina che è l’unica cosa che ci unisce».

Prendiamo in prestito le parole della studentessa Gioia, perché racchiudono lo spirito della giornata del 4 giugno, una giornata di condivisione e unione. Una giornata tra i fornelli, perché è stata proprio la cucina il terreno di questo incontro, la cucina che è cultura, la cucina con i suoi sapori e le sue emozioni, che diventano storie, storie personali, storie di vita, un cammino fatto di errori, per gli studenti detenuti, ma che oggi raccontano anche una voglia di riscatto.

«Questa (la scuola) è un’opportunità di vita, io sono un ergastolano e una visione di vita, fino a che non è arrivata la scuola alberghiera non l’avevo. Ho la possibilità di poter essere reinserito nella società per avere l’opportunità di poter dare, un giorno, qualcosa alla società esterna».

Questo il pensiero di uno studente della sezione carceraria che riassume perfettamente il senso più profondo della scuola in carcere, la scuola diventa occasione di riscatto ma anche e soprattutto un modo per mettersi in gioco, lavorare su se stessi, aumentare la consapevolezza di sé e, infine, coltivare la speranza di poter restituire alla società quanto da essa si è imparato. Tutto questo sottolinea ulteriormente il ruolo fondamentale che l’Istituto De Carolis ricopre con la sua presenza, attraverso la sua sezione distaccata nel Carcere di Spoleto.

Tutto questo è reso possibile dalla sinergia tra la scuola e la Direzione della Casa di Reclusione di Maiano e la giornata del 4 giugno, in particolare, è stata possibile grazie all’impegno di Rai per la sostenibilità che ha dapprima organizzato e poi documentato l’incontro tra studenti liberi e studenti detenuti dell’Istituto Alberghiero De Carolis. Gli studenti, divisi in cinque brigate miste, coordinate dal Professor Andrea Bocchini, hanno presentato due menù della tradizione culinaria meridionale a una giuria d’eccezione. Determinante per il successo dell’iniziativa tutto il lavoro di squadra frutto della collaborazione dei docenti Alessandra Chiacchierini, Mirco Caroli, Andrea Martoglio

Sapori ed emozioni, questo il titolo del breve documentario che è scaturito dal racconto di quella giornata, realizzato da Dario Tomassini, con il montaggio di Luca Ciurnelli e visibile al seguente link: https://www.rainews.it/tgr/umbria/video/2024/07/tgr-umbria-web-documentario-sapori-ed-emozionimxf-ae381484-00e4-478a-93d0-970c68040ce4.html

Nella giornata del 6 luglio Rai per la sostenibilità ha presentato questo documentario, inserito nel progetto “La Cultura rompe le sbarre”, nella suggestiva cornice della Sala Pegasus di Spoleto e nel contesto generale del Festival dei Due Mondi.

Tanti gli interventi della mattinata, a partire da quelli del Direttore di Rai per la sostenibilità, Roberto Natale e della giornalista Daniela De Robert, che hanno entrambi sottolineato quanto il servizio pubblico creda nell’applicazione degli articoli 3 e 27 della Costituzione italiana. Poi, la proiezione del Docufilm, dal quale abbiamo ripreso le citazioni riportate sopra, seguita dalla lettura della corrispondenza tra gli studenti liberi e gli studenti detenuti, avvenuta nelle settimane successive all’incontro del 4 giugno. La lettura delle lettere è stato un momento toccante, impreziosito dalle interpretazioni che ne hanno offerto gli attori Paolo Romano e Marina Tagliaferri, del cast di “Un Posto al Sole”, presenti in sala.

Quando siamo arrivati vicino  alla cucina e vi abbiamo  visto per la prima volta, con quei sorrisi a 36 denti e le vostre voci così piene di emozione e di voglia di fare, ci avete fatto subito cambiare idea e tutti i nostri pregiudizi, che ci hanno sempre detto i grandi, si sono sgretolati come un castello di sabbia, visto che, come avete detto anche voi più volte in quella fantastica giornata, siete solo dei ragazzi che hanno fatto scelte sbagliate.

[Lettera scritta dagli studenti liberi agli studenti della sezione carceraria]

Carissimi ragazzi nostri, oltre a volervi ringraziare con un abbraccio affettuoso, vi vogliamo dare un consiglio: rimanete quelli che siete, capaci di valutare e non giudicare.

Volenterosi di vivere i vostri sogni e non quelli degli altri. Nel vostro cammino ci saranno anche momenti difficili, ma non scoraggiatevi, non perdete la dignità e, soprattutto, la libertà. 

[Lettera scritta dagli studenti della sezione carceraria agli studenti liberi]

La mattinata ha poi seguito il suo corso, con gli interventi istituzionali della Direttrice della Casa di Reclusione, Bernardina Di Mario e il Comandante Luca Bontempo, appena insediatosi al Carcere di Spoleto. Segnaliamo l’intervento della Professoressa Maria Pascale, fiduciaria del Dirigente Scolastico, Dottoressa Roberta Galassi, per la sezione carceraria che ha sottolineato il valore dell’alleanza e della collaborazione tra la Direzione Carceraria, l’Istituto Alberghiero De Carolis, l’Area didattica della Casa di Reclusione e la Polizia penitenziaria. Un’alleanza che ha portato risultati concreti, come la stipula di un protocollo d’intesa tra la Direzione della Casa di Reclusione e la scuola per l’attivazione dei Percorsi per Competenze Trasversali e l’Orientamento, ovvero l’Alternanza Scuola-Lavoro, interni al carcere e che hanno permesso agli studenti iscritti al triennio finale della sezione carceraria di lavorare nelle cucine della Casa di Reclusione, adibite alla preparazione dei pasti per i detenuti. Coronamento di questa stretta collaborazione è stata la recente nomina a cuoco della brigata di cucina dell’Alta sicurezza di uno studente frequentante l’Istituto Alberghiero.

Infine è intervenuta la Professoressa Roberta Testaguzza, responsabile del Pcto dell’Istituto De Carolis, che si è soffermata sui giorni successivi a martedì 4 giugno, giorni preziosissimi per gli studenti che avevano partecipato all’incontro tra i fornelli e che hanno preso coscienza dell’importanza dell’esperienza vissuta.

Due giornate diverse, due momenti diversi quello del 4 giugno e quello del 6 luglio, eppure strettamente uniti per esser stati entrambi resoconto e restituzione del lavoro quotidiano che sta alla base della scuola in carcere e che si fonda sulla sinergia, necessaria, tra studenti, docenti e polizia penitenziaria, un’alleanza che rende possibile il fatto che, all’interno della Casa di Relcusione, per quattro ore non ci siano sbarre, ma ci sia, per riprendere le parole della Dirigente Roberta Galassi, “solo scuola”, nient’altro che scuola.

Il 4 giugno la scuola, nel suo insieme, ha assolto al suo compito principale: rendere gli studenti i veri protagonisti dell’attività didattica e non solo, anche di un momento di integrazione unico nel suo genere che rimarrà nel cuore di tutti i presenti.

«Siamo arrivati con un po’di paure, si dicono tante cose che poi invece non sono vere, perché siamo arrivati e ci siamo sentiti come in una famiglia. Sono simpatici e ti accolgono veramente bene. Siamo entrati e ti scordi di tutto, non pensi che chi è obbligato a restare qui deve restare qui».

Cristian

Circolari, notizie, eventi correlati