Chi lo ha detto che la matematica non sarà mai il mio mestiere? E che la conoscenza della lingua italiana sia noia?
Ogni anno i Giochi Logici e i Campionati di Italiano dimostrano esattamente il contrario: due iniziative che trasformano il ragionamento e le parole in sfide stimolanti, capaci di accendere curiosità, passione e spirito di confronto.
Le due manifestazioni, finalizzate a promuovere lo studio della lingua italiana e delle basi del pensiero logico, a rafforzare la padronanza linguistica e le capacità di ragionamento e a valorizzare il merito degli studenti, raccolgono da tempo un ampio consenso tra le classi del De Carolis. Proprio per questo sono entrate stabilmente a far parte dell’Offerta Formativa dell’Istituto, da sempre attento a offrire occasioni di crescita in tutti i campi e a valorizzare i diversi talenti.
«I Giochi Logici – sottolinea la professoressa Silvia Principi, che insieme alle docenti Micaela Migliorini e Annalisa Conti, cura gli “allenamenti” – sono stati proposti, per la prima volta, al De Carolis nell’anno scolastico 2017/2018. Da allora, nelle competizioni del biennio e del triennio, l’Istituto si è classificato ben quattro volte alla finale, che quest’anno si terrà a Trento. Per l’edizione in corso, la fase di istituto vedrà la partecipazione di due squadre del biennio e cinque del triennio, per un totale di 28 studenti pronti a mettersi alla prova».
Anche i Campionati di Italiano, proposti dal Dipartimento di Lettere, hanno una consolidata tradizione al De Carolis: sono infatti presenti da otto anni e nel “medagliere” della scuola spiccano risultati di grande rilievo. Tra questi, il primo posto nella categoria junior conquistato sei anni fa da Oriana Temperoni e, tre anni fa, l’accesso alla finale nazionale di Ercolano ottenuto da Beatrice Ricci e ancora da Oriana Temperoni.
Nel puro spirito olimpico, «l’essenziale non è aver vinto, ma essersi battuti bene» (Pierre de Coubertin). Ma, ancora più importante, è nutrire le passioni delle ragazze e dei ragazzi che amano mettersi in gioco, confrontarsi con i coetanei e scoprire che la logica e la lingua possono essere terreno di sfida, entusiasmo e crescita personale che la scuola si impegna a sostenere e alimentare.
Emanuela Valentini Albanelli