Nel segno di π: al De Carolis la matematica diventa infinita

14-16 marzo: il Dipartimento di Matematica del De Carolis ha aderito con le classi, al π day, promosso dal Ministero dell'Istruzione.

«È degno di ammirazione il Pi greco: tre virgola uno quattro uno…»
(Wisława Szymborska)

Con lo stesso spirito di curiosità e meraviglia, il De Carolis celebra il Pi Day con più giornate dedicate alla matematica, aderendo alla proposta ministeriale volta a valorizzare questa disciplina e a incentivarne lo studio attraverso la formula della competizione tra squadre.

Attorno al Pi greco si svolgeranno diverse attività: in primo luogo le competizioni online di sabato 14 e lunedì 16 marzo, pensate dal Ministero per le scuole italiane, ma anche attività laboratoriali che, fin dalla prima celebrazione, sono state nel DNA di questa ricorrenza. Nel 1988, a San Francisco, il fisico Larry Shaw ebbe infatti l’idea di dedicare una giornata al 3,14 (il valore approssimato di π). La scelta del 14 marzo deriva dal modo anglosassone di scrivere la data (3/14).

C’è però anche un curioso aneddoto “culinario” legato alla prima celebrazione: Larry Shaw aveva previsto per i festeggiamenti la vendita di torte alla frutta decorate con le cifre decimali del pi greco. L’idea nasceva da un gioco di parole: pi, in inglese, ha la stessa pronuncia di pie, la torta tipica dei paesi anglosassoni.

Anche i laboratori del De Carolis celebreranno dunque la matematica: il π, con i suoi decimali infiniti, non è soltanto un simbolo della precisione scientifica, ma anche dell’infinita ricchezza del mondo. Tra gare, attività e curiosità, il Pi Day diventa così un’occasione per ricordare che la matematica non è fatta solo di numeri e formule, ma di intuizioni, scoperte e meraviglia: un linguaggio universale capace di raccontare l’infinito.