Origami a tavola: quando la Geometria prende forma

Origami e geometria per il Pi Day della 1C: una delle attività con cui l’istituto sta celebrando la giornata dedicata al π

a cura della classe 1 C eno.

Venerdì 13 marzo la classe 1C dell’Istituto Alberghiero “G. De Carolis” ha svolto una lezione particolare di matematica, realizzando degli origami — antica arte giapponese — a forma di ombrellini, coniglietti e uova pasquali da utilizzare come centrotavola, allestimenti e decorazioni di sala.

L’idea nasce dalla volontà di esplorare le infinite potenzialità della geometria ed evidenziare la versatilità della matematica, che si fa maestra di creatività e armonia.

I ragazzi, sotto la guida dei docenti, con cura e precisione hanno disegnato e ritagliato circonferenze di varie dimensioni, che poi hanno sapientemente e pazientemente ripiegato e incollato, trasformando figure geometriche piane in simpatici oggetti tridimensionali, sfruttando i concetti di simmetria assiale e rotazione.

È stata anche l’occasione per conoscere e celebrare il numero π (pi greco), numero irrazionale apparentemente disordinato perché le sue cifre si susseguono all’infinito senza alcuna regolarità, ma che è alla base di una delle figure geometriche più perfette e “ordinate”: il cerchio. La ricerca di equilibrio ha condotto i ragazzi a parlare di simmetria e proporzioni, di misure e rigore.

“Da questa esperienza abbiamo imparato a conoscere meglio le caratteristiche della circonferenza e del cerchio, rendendo concreti concetti che spesso restano solo astratti. Questo progetto ci ha permesso di imparare divertendoci, in modo diverso dal solito. Inoltre, la divisione in gruppi ci ha aiutato a rafforzare i legami tra di noi e a scoprire anche aspetti diversi del nostro carattere. Tutti abbiamo partecipato con impegno e ci siamo divertiti a comporre delle graziose decorazioni pasquali. Siamo contenti di aver preso parte a questa lezione alternativa e ringraziamo i professori che hanno creduto in noi. Un grazie speciale alla nostra Dirigente.”

Insomma, un modo alternativo di fare matematica… che, tutto sommato, può avere anche il suo fascino e la sua utilità.

Parola di 1C!