In una soleggiata domenica primaverile, i 15 km percorsi il 19 aprile sul tracciato della ex ferrovia Spoleto-Norcia dai convittori e dalle convittrici del San Paolo (convitto annesso all’Alberghiero “G. De Carolis”) hanno rappresentato l’ultima tappa di un intenso percorso di scoperta del nostro patrimonio.
Quest’anno, grazie al Piano Estate, l’Istituto ha inserito le attività di valorizzazione territoriale in un contesto metodologico più ampio: ogni uscita è stata preceduta da fasi preparatorie in Convitto, in Città e in Archivio, con l’obiettivo di svelare i collegamenti storico-artistici tra Spoleto e le città limitrofe.
Il viaggio verso gli Uffizi di Firenze è stato pensato per seguire le tracce dei Lippi: l’ammirazione delle opere di Filippo e Filippino a Firenze è stata preparata dalla visita all’abside del Duomo di Spoleto, dove Filippo morì. Per molti studenti è stata la prima volta nel capoluogo toscano: varcare la soglia degli Uffizi e trovarsi di fronte ai capolavori di Botticelli e Caravaggio è stata un’esperienza che non è certo passata inosservata.
A Roma, invece, il leitmotiv dell’uscita sono state le “api” di Maffeo Barberini, già vescovo a Spoleto e poi divenuto Papa Urbano VIII. Tra la Roma barocca del Bernini e l’eleganza di Palazzo Bonaparte con la mostra di Mucha, il gruppo dei venti convittori ha potuto cogliere appieno la ricchezza e l’importanza dell’ eredità culturale.
La Giornata di Primavera ha consentito loro di diventare apprendisti Ciceroni nella spiritualità e nella bellezza del Monteluco.
Nella tappa conclusiva sulla Spoleto-Norcia, i nostri ragazzi, sempre guidati con dagli educatori e dagli esperti, hanno saputo coniugare arte, natura e ingegneria ferroviaria.
Queste esperienze dimostrano come il Convitto non sia solo un luogo di residenza, ma un vero laboratorio di vita e cittadinanza attiva, capace di trasformare il territorio in un’aula a cielo aperto per contribuire alla crescita dei nostri studenti.
Emanuela Valentini Albanelli