Immersi nei colori della Natura, accompagnati dai suoni e dai profumi dei lecci, ripercorrendo le orme dei monaci siriaci, dei benedettini, di san Francesco, le classi IV A eno e IV B eno hanno coniugato benessere fisico e benessere spirituale proprio il 23 aprile, nella Giornata Mondiale del Libro, in un luogo strettamente legato a Spoleto: il Monteluco.
Disconnessi dai telefonini, un po’ per la salita prima e, soprattutto, per la mancanza di segnale, la connessione con l’ambiente circostante, con le parole, le testimonianze materiali e immateriali francescane hanno consentito di passare una mattinata insolita ma intensa, sicuramente molto attiva e dinamica, piena di sole e colori.
L’esperienza ha dimostrato come l’apprendimento possa superare i confini della scuola, trasformando un sentiero storico in un laboratorio di riflessione, il prato in un campo di calcio, il silenzio del Bosco Sacro, interrotto solo dai suoni del sottobosco e del belvedere, in un momento di ascolto profondo: Nihil jucundius vidi Valle mea Spoletana!
Emanuela Valentini Albanelli