di Sofia Machado Moretti ,1° A
Le mie considerazioni sulla fine di questo anno scolastico sono davvero tante, considerando il fatto che per molto tempo sono stata lontano dalla scuola e che sono arrivata in questo Istituto soltanto a metà anno, posso dire che da principio avevo molta paura di non riuscire a inserirmi, di sentirmi fuori posto, di non trovare il mio spazio e di avere difficoltà a creare dei rapporti con gli altri.
Una delle preoccupazioni più forti era la differenza di età: sono due anni più grande della maggior parte dei miei compagni di classe e, prima di arrivare qui, non avevo mai pensato che questa differenza potesse pesare così tanto. Invece, durante l’anno, mi sono resa conto che a volte si nota, ci sono momenti in cui non ci capiamo, in cui abbiamo modi diversi di vedere le cose e in cui non sempre andiamo d’accordo. E sì, ogni tanto vi considero anche un po’ “piccoli”… ma alla fine va bene così, fa parte del bello di stare insieme e imparare a convivere con chi è diverso da noi!
La scuola, in generale, non mi è mai piaciuta particolarmente, ecco perché per un periodo mi sono allontanata. Nelle scuole che ho frequentato non mi sono mai sentita davvero a mio agio e ho sempre avuto diverse difficoltà sia nello studio sia nel vivere nell’ambiente scuola. Per questo motivo arrivare qui e scegliere di ritornare a scuola è stato un grande passo, principalmente una sfida. Non sapevo cosa aspettarmi e avevo paura di rivivere le stesse sensazioni negative che avevo provato in passato.
Con il passare del tempo, però, mi sono sentita “accolta”. Ho trovato compagni disponibili, professori che mi hanno aiutata a credere in me e che mi hanno fatto sentire parte di qualcosa. Tutto questo è stato molto importante perché mi ha permesso di affrontare l’anno con più serenità e fiducia in me stessa.
Un grazie speciale va alle mie compagne Matilde ed Elena. Mi avete sempre fatta ridere e siete riuscite a strapparmi un sorriso anche quando ero stanca o di cattivo umore; mi avete aiutata con le materie in cui facevo più fatica, mi avete dato consigli e siete state un punto di riferimento durante l’anno. Grazie per la pazienza, per le risate e per tutti i momenti passati insieme. E ovviamente grazie anche per tutte le volte che vi ho battuto a Nomi, Cose e Città… perché si sa che sono la più brava.
Anche la vita in convitto è stata un’esperienza nuova. Condividere gli spazi con altre persone non è sempre semplice, soprattutto quando si hanno abitudini e caratteri diversi. Nonostante questo, mi sono trovata bene, ho imparato tantissimo e devo ringraziare la mia compagna di stanza, che onestamente ha fin troppa pazienza con me: con i miei modi di fare, spesso molto diversi dai suoi, e soprattutto con il disordine che riesco a creare in camera praticamente ogni giorno. Quindi grazie Elisa per tutti i momenti che mi sei stata vicino e mi fai ridere con le tue battute, ti voglio bene.
Quest’anno non è stato perfetto e ci sono stati momenti difficili, momenti in cui avrei voluto mollare o in cui mi sono sentita scoraggiata, però credo che proprio questi momenti mi abbiano aiutata a crescere. Ho imparato che adattarmi a una situazione nuova richiede tempo, che chiedere aiuto non è una debolezza e che spesso le cose che ci spaventano all’inizio possono trasformarsi in qualcosa di bello.
Porterò con me tanti ricordi, alcune lezioni imparate nel modo più difficile e con fatica, tante risate e anche tutte quelle piccole esperienze quotidiane che, senza accorgersene, rendono speciale un anno scolastico.
Sono contenta di aver avuto l’opportunità di vivere questa esperienza e di aver conosciuto tante persone che hanno fatto parte della mia vita.
E a chi ha perso la volontà di venire a scuola o non crede più in sé stesso voglio dire che ” vi capisco più di quanto possiate immaginare. So cosa vuol dire sentirsi bloccati, indietro rispetto agli altri o pensare che ormai sia troppo tardi. Ma non lo è. Provateci fino alla fine, rispettate i vostri tempi, fate un passo alla volta, ma non arrendetevi perché rialzarsi dopo aver mollato diventa sempre più difficile, ci vuole pazienza, forza e tanta voglia di cambiare le cose, ma vi assicuro che si può fare. Nessuno può farlo al posto vostro e credete che siete molto più forti di quello che pensate. Metteteci il cuore e datevi una possibilità, anche quando pensate di non meritarla”.
Per questo, alla fine dell’anno, posso dire di essere grata per le difficoltà che mi hanno fatta crescere, per le persone che mi hanno accolta e per tutto quello che ho imparato su me stessa durante questo percorso.
. Redazione