di Roberta Bizzaglia.
Un dolce può diventare parola, gesto, simbolo. Le classi 5BE e 4BE dell’Istituto Alberghiero “G. de Carolis”hanno scelto di rappresentare la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne attraverso un piccolo dolcetto al cacao, impreziosito da un fiore di zucchero.
Il titolo “Nonostante fiorire” richiama i versi di Sylvia Plath, che vede nel fiore una fioritura breve ma clamorosa, capace di attirare lo sguardo e di dire ciò che spesso rimane taciuto.
Confronto a me, un albero è immortale
e la cima di un fiore, non alta, ma più clamorosa:
dell’uno la lunga vita, dell’altra mi manca l’audacia.
Così il fiore di zucchero, delicato e luminoso, diventa metafora della condizione femminile: costretta a mostrarsi nella sua parte più splendente per richiamare l’attenzione, ma al tempo stesso portatrice di una bellezza che resiste, nonostante tutto.
La distribuzione del dolce avverrà in occasione della marcia del 29 novembre organizzata a Spoleto, a ricordare che la violenza non può spegnere la capacità di fiorire. In questo intreccio tra poesia, cucina e impegno civile, gli studenti daranno vita a un linguaggio nuovo, capace di parlare al cuore.
. Redazione