di Greta De Santis
Una giornata all’insegna dello sport, della crescita personale e della condivisione. Il 27 maggio scorso, alcuni istituti scolastici del territorio si sono sfidati in una gara di tiro con l’arco che ha dimostrato quanto questa disciplina sia formativa per i giovani.
La manifestazione è entrata nel vivo alle 9:45, quando i primi arcieri di ciascuna scuola hanno rotto il ghiaccio con tre tiri di prova, prima di fare sul serio. Dopo una prima fase intensa e una meritata pausa rigenerante intorno alle 11:00, i ragazzi sono tornati sulla linea di tiro per scoccare le ultime frecce, fino alla cerimonia di premiazione delle 13:00.
Al di là del verdetto della pedana, a vincere sono stati gli straordinari effetti positivi di questa disciplina. Il tiro con l’arco si è rivelato una formidabile scuola di vita: richiede una coordinazione millimetrica, insegna a gestire la respirazione e sviluppa una profonda precisione geometrica e visiva. Per fare centro non serve solo la mira, ma una straordinaria forza mentale capace di isolare dalle distrazioni esterne.
Accanto ai benefici individuali, l’evento ha brillato per il suo valore sociale. Tra una freccia e l’altra, il campo di gara è diventato uno spazio di aggregazione, dove sostenersi a vicenda insieme alle amiche e ai compagni di squadra.
Un’esperienza entusiasmante e divertente che dimostra come lo sport scolastico sia il mezzo migliore per stringere legami veri, lasciando, almeno in me, il forte desiderio di tornare presto a tendere l’arco.
Emanuela Valentini Albanelli