*Un mese lontano da casa, immersi in una nuova cultura, per mettersi alla prova tra i tavoli e le cucine della Normandia. Il progetto Erasmus a Caen si conferma un’esperienza importante per gli studenti della nostra scuola, capace di superare ogni aspettativa e di trasformarsi in un passaporto per il futuro professionale e personale.
I “veterani” di Caen:
A guidare il gruppo in questa nuova avventura ci sono Massimo Achilli e Beatrice Ricci, entrambi partiti per la seconda volta alla volta della città francese. Un ritorno che testimonia il valore inestimabile di questo progetto.
Massimo Achilli, impegnato presso il rinomato ristorante Café Marcel, racconta con entusiasmo questa sua seconda esperienza
Tornare qui per un mese mi ha permesso di ambientarmi subito, consolidando i legami passati e continuando un percorso di crescita personale e professionale di cui sono estremamente soddisfatto. Giorno dopo giorno acquisisco nuove competenze nel settore della ristorazione, confrontandomi con un ambiente diverso da quello italiano.
Anche per Beatrice Ricci si tratta di un ritorno importante, quest’anno vissuto tra le fila del Brit Hotel
Mi sento partecipe e inclusa nell’équipe. Rispetto alla prima volta, che forse ha l’impatto emotivo delle novità assolute, quest’anno l’esperienza è diversa ma altrettanto ricca. Ogni viaggio ti lascia un insegnamento indimenticabile e un’opportunità di crescita, aiutandoti a scoprire culture che ti segnano per sempre. Parlare il francese ora è molto più naturale.
Il lavoro di squadra è il vero segreto del successo di questo stage. Molti ragazzi hanno trovato all’estero una vera e propria seconda famiglia professionale.
Sara Calabrese sottolinea come i colleghi la supportino quotidianamente nel superare le barriere linguistiche, facendola sentire parte integrante del team. Le fa eco Carlo Morichetti, che descrive un ottimo inserimento nella sua “brigata”, contesto che lo sta aiutando a scoprire una prospettiva lavorativa del tutto nuova.
Anche sul fronte del servizio in sala l’entusiasmo è altissimo.
Giuseppe Ladines, che si sta cimentando nel ruolo di cameriere, esprime grande gratitudine per l’accoglienza ricevuta sia dallo staff del locale che dalla professoressa Antonella Tassi, accompagnatrice del gruppo, parlando di un’esperienza che rifarebbe a occhi chiusi.
Andare all’estero significa anche superare le perplessità e la timidezza.
Stefano Musanti confessa le emozioni dell’inizio:
All’inizio ero spaventato, è tutto nuovo in cucina. Ma ogni giorno imparo qualcosa e capisco che questo Erasmus è un passo fondamentale per me.
Oltre al lavoro, c’è lo splendido rapporto nato all’interno del gruppo studentesco.
Noemi Cruciani racconta il perfetto equilibrio di questo mese: grande divertimento e ottima comunicazione sul posto di lavoro, ma anche tanta complicità e svago con i compagni di scuola nei momenti liberi.
Simone Sanfilippo sottolinea come l’Erasmus consenta di scoprire luoghi:
Caen è stata una bellissima scoperta. In poche settimane ho imparato nuove parole in francese e ho imparato a lavorare in compagnia, soprattutto in cucina. L’Erasmus mi sta facendo crescere, dentro e fuori dai fornelli.
Bilancio.
A riassumere il valore profondo di questa opportunità sono le parole, nell’ordine, di Maria Luisa Del Bello e di Rebecca Ricci, che stanno vivendo un’esperienza impeccabile tra azienda e compagni di viaggio:
È un’esperienza che tutti dovrebbero fare almeno una volta nella vita. Insegna a relazionarsi con abitudini diverse, migliora le competenze linguistiche e lavorative, ma soprattutto ti educa alla convivenza con gli altri.
Il mio Erasmus sta andando molto bene, mi sono sentita fin da subito accolta nella brigata di cucina e da tutto il ristorante, i miei colleghi sono tutti gentili e accoglienti, mi fanno sentire parte di qualcosa. Penso che questa sensazione sia una delle cose più importanti quando si lavora all’estero e trovarla è difficile. Sto facendo molta più pratica con la lingua francese e mi sento molto più sciolta a parlarla. Penso che questo progetto sia molto istruttivo e ti aiuta a conoscere nuove persone e nuove culture, che ti lasceranno un segno per sempre.
Gruppo Caen:
Del Bello Marialuisa – 4C ENOG
Achilli Massimo – 4B SALA
Cruciani Noemi – 4A SALA
Sanfilippo Simone – 4C ENOG
Ricci Beatrice – 4A SALA
Ricci Rebecca – 4C ENOG
Ladines Lazoalisong Giuseppe – 4B SALA
Musanti Stefano – 4B ENOG
Calabrese Sara – 4A SALA
Morichetti Carlo – 4A SALA
*Si ringrazia la professoressa Antonella Tassi, tutor accompagnatrice, per le info raccolte.
Emanuela Valentini Albanelli