La lingua dell’enogastronomia

Sempre più concreta ed operativa la collaborazione tra il De Carolis, l'Università per Stranieri di Siena, la Sezione di Archivio di Stato, in nome del cibo.

Ci eravamo lasciati il 3 giugno con i ragazzi e le ragazze che prenderanno parte all’Atlante della Lingua e dei Testi della Cultura Gastronomica Italiana dall’età medievale all’Unità (ATLiG). In quell’occasione, la dottoressa Valentina Iosco aveva tenuto un primo incontro per definire come il nostro Istituto, attraverso i suoi studenti, avrebbe potuto collaborare a un progetto dal rigoroso profilo scientifico.
Il 9 settembre, accolte dalla Dirigente Scolastica Roberta Galassi, la professoressa Giovanna Frosini, in veste di coordinatrice, e la dottoressa Valentina Iosco hanno concordato le fasi successive per rendere operativo, già dai primi mesi di scuola, il gruppo di studenti. I ragazzi contribuiranno alla trascrizione e all’esame di alcune fonti conservate presso la sezione dell’Archivio di Stato di Spoleto.
Per la scuola è stato un incontro fruttuoso e, soprattutto, molto gradito.
Altrettanto concreto e operativo è stato il successivo incontro all’Archivio di Stato, dove la direttrice Cinzia Rutili e gli archivisti Paolo Bianchi e Maria Paola Bianchi hanno offerto un saggio della ricchezza del patrimonio conservato, concordando i documenti da selezionare per avviare uno studio anche alla portata degli studenti.
Il progetto, infatti, consente al nostro Istituto – attraverso il coordinamento delle docenti del Dipartimento di Lettere – di partecipare a un’importante attività di ricerca.
Questa esperienza metterà gli studenti alla prova di fronte alla complessità della cultura enogastronomica, un ambito fatto di ricerca, studio e, non da ultimo, attenta analisi linguistica.