Il Cairo: Scopro, Comprendo, Mi arricchisco

Dal 6 al 19 dicembre, il De Carolis va oltre l'Erasmus con “La cucina italiana al Cairo”.

La partenza è fissata per il 6 dicembre, la preparazione, preceduta anche da un sopralluogo, è  iniziata il 23 ottobre con l’incontro formativo, informativo e organizzativo rivolto ai 12 studenti e studentesse e ai loro accompagnatori che, con il Progetto Erasmus+, voleranno al Cairo e saranno impegnati professionalmente e culturalmente in diverse attività con “La cucina italiana al Cairo”. 

Il professor Paolo Diotallevi, referente per l’Istituto di tutti i progetti di Internazionalizzazione, in questo primo incontro con il gruppo selezionato tra le classi V del De Carolis ha affrontato i principali aspetti relativi alle finalità del progetto, allo scambio con la scuola partner, alle norme di comportamento, alla sicurezza, alla documentazione di viaggio, all’organizzazione della mobilità e ai momenti istituzionali previsti, nel Paese che per due settimane li ospiterà. 

Prima di tutto, a nome della Dirigente Scolastica Roberta Galassi,  ha “consegnato” tre parole chiave per leggere e vivere questa esperienza: scopro, comprendo, mi arricchisco.

Il programma che si sta intessendo è ricco di prestigiose collaborazioni, come l’Ambasciata Italiana, le scuole partner al Cairo, l’ALMA, nonché momenti di visite ai siti archeologici e culturali dell’antico Egitto: le Piramidi, la Cittadella.

Momento particolarmente importanti per il gruppo del De Carolis saranno quelli legati a show cooking ed eventi in via di definizione.

La complessità dell’organizzazione di questo Erasmus è maggiore di qualsiasi altro fino ad ora effettuato ma la ricaduta professionale, culturale non solo per i partecipanti ma per tutta la scuola, per Spoleto, per la Cucina Italiana va oltre il viaggio stesso.

Al Cairo, infatti, molte iniziative sono volte alla diffusione della cultura italiana, come la lingua e la cucina con l’Istituto Italiano di Cultura  e L’Accademia Italiana della Cucina che hanno delegazioni proprio nella Capitale, ma con questo viaggio, con il lavorare fianco a fianco con i coetanei egiziani, con gli incontri in Ambasciata, con le giornate nelle scuole, l’esperienza sarà di profondo scambio.

Non resta che utilizzare le tre chiavi per aprirsi al contesto internazionale, dialogare e tornare con un maggiore bagaglio personale professionale.